Nelle città italiane, dalle grandi periferie ai vicoli dei centri storici, i muri raccontano storie. Murales enormi, piccoli disegni su una serranda, scritte fantasiose e figure colorate sono opere che vale la pena fotografare. Sono gratuite, spesso sorprendenti, e cambiano con il tempo. Con la fotocamera del telefono puoi conservarle e magari scoprire particolari che a occhio nudo ti erano sfuggiti.
Comincia da una fotografia d'insieme. Se lo spazio lo permette, fai qualche passo indietro e inquadra l'opera intera, mettendoti il più possibile di fronte, non di lato. Se stai troppo di traverso, le linee del muro sembrano cadere e il disegno risulta storto. Usa la griglia della fotocamera per tenere gli spigoli del muro dritti. Poi avvicinati e cerca i dettagli: un occhio, una mano, un motivo, la texture della pittura scrostata.
La luce sul muro
La luce cambia molto l'aspetto di un murale. Al mattino o nel tardo pomeriggio, la luce è più morbida e i colori appaiono profondi. A mezzogiorno le ombre sono nette e alcune parti si bruciano. Se il muro è in ombra e la strada al sole, la fotografia rischia di sembrare sbilanciata, quindi scegli un momento in cui l'illuminazione è uniforme. Attenzione ai riflessi sulle vernici lucide: se il muro è molto lucido o coperto da una protezione trasparente, sposta il telefono finché il riflesso sparisce.
Una persona davanti all'opera può dare la scala e un tocco di vita, ma chiedi sempre il permesso se è riconoscibile. Molti passanti sorridono volentieri, altri preferiscono di no, e va bene così. Puoi anche fotografare qualcuno di spalle, mentre guarda il murale. Evita di includere auto, cassonetti o cartelli che disturbano, muovendoti di qualche passo.
Rispetta il luogo e l'opera. Non toccare la vernice, non salire su cose instabili per inquadrare meglio e non bloccare il passaggio. Se conosci l'artista, cita il suo nome quando condividi la foto, perché il lavoro è suo. Tornare nello stesso posto in stagioni diverse può essere un bel progetto, perché i muri cambiano, si scoloriscono o vengono ridipinti, e la tua raccolta diventa una piccola storia del quartiere.