Il flash di giorno per schiarire le ombre sul viso

Illustrazione di un paesaggio

Molti pensano che il flash serva solo di notte. In realtà può essere un ottimo alleato anche in pieno giorno. Quando il sole è alto, infatti, le ombre sul viso sono profonde: le orbite diventano scure, il naso getta un'ombra sulla bocca e il cappello nasconde metà della faccia. Un lampo di luce leggero, usato con attenzione, può schiarire queste zone e rendere il ritratto più piacevole.

Il principio è semplice. La fotocamera regola l'esposizione in base alla luce più forte, che è quella del cielo o del muro dietro la persona. Il volto, che è in ombra, resta troppo scuro. Il flash aggiunge un po' di luce proprio sul soggetto, e così il viso e lo sfondo diventano più equilibrati. I fotografi lo chiamano flash di riempimento. Nelle impostazioni del telefono trovi di solito un simbolo a forma di fulmine per attivarlo.

Come usarlo con misura

Non avvicinarti troppo. Un flash molto vicino illumina in modo duro e crea riflessi sulla pelle. Mettiti a una distanza normale da ritratto, ovvero quella di una conversazione. Controlla poi il risultato: se il viso appare troppo bianco o innaturale, disattiva il flash e cerca un altro modo. Fai attenzione alle persone con gli occhiali, perché la luce può rimbalzare sulle lenti e creare macchie.

Esistono alternative semplici. Puoi spostare la persona in un'ombra uniforme, per esempio sotto un albero o vicino a un muro, dove non ci siano macchie di sole. Oppure puoi metterla con il sole di lato e usare qualcosa di chiaro, come un foglio bianco o un giornale, per rimandare la luce sul viso. Anche togliere il cappello per un attimo aiuta molto.

Prima di usare il flash sulle persone, chiedi il permesso e avvisa. Un lampo improvviso può dare fastidio, soprattutto ai bambini piccoli e agli animali, e non va mai puntato da vicino negli occhi. Prova qualche scatto con e senza flash e confrontali con calma. Vedrai subito in quali situazioni vale la pena usarlo, e in quali il sole da solo basta e avanza.