Il rallentatore ha un fascino particolare. Uno spruzzo d'acqua, un salto, i capelli mossi dal vento, una palla che rimbalza: movimenti che nella realtà durano un istante diventano lunghi, eleganti e quasi magici. Molti telefoni hanno una modalità dedicata, che si sceglie di solito accanto a foto e video. Provarla è semplice, ma per ottenere buoni risultati conviene conoscere alcune regole.
La prima regola è la luce. In rallentatore, il telefono registra molte immagini in pochissimo tempo, quindi ciascuna riceve meno luce. Per questo il rallentatore funziona molto meglio all'aperto, in una giornata luminosa, che in casa la sera. Se giri in un ambiente poco illuminato, il video appare scuro, granuloso e sfocato. Cerca la luce naturale e, se sei dentro, avvicinati a una finestra.
Il soggetto giusto
Non tutte le scene hanno bisogno del rallentatore. Funziona quando c'è un movimento rapido con un inizio e una fine chiari: un bambino che salta in una pozzanghera, un cane che prende al volo una pallina, un tuffo, una candela che si spegne, una goccia che cade. Una scena in cui non succede nulla, invece, diventa solo un video molto lungo e noioso. Chiediti che cosa vuoi mostrare prima di iniziare.
Tieni il telefono il più fermo possibile, perché ogni tremolio viene ingrandito dalla lentezza. Appoggia i gomiti al corpo oppure poggia il telefono su qualcosa di stabile. Inizia a registrare un momento prima dell'azione e ferma solo dopo. Fai poi una breve clip: pochi istanti sono sufficienti, e i file di questo tipo occupano parecchio spazio nella memoria.
Molti telefoni permettono di scegliere, dopo la ripresa, quale parte rallentare e quale lasciare a velocità normale. Approfittane per rallentare solo il momento più bello, così il video sembra più dinamico. Se vuoi filmare persone, chiedi il permesso, soprattutto se sono bambini di altri. Il rallentatore è come una lente d'ingrandimento sul tempo, e vale la pena usarlo con qualche riflessione. Prova a filmare la stessa scena a velocità normale e al rallentatore, poi confronta i due video: vedrai subito in quali casi la lentezza aggiunge qualcosa.